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Aspetto un bimbo

Scoprire di aspettare un bambino dall’altra parte del mondo, potrebbe essere un grande shock. Scusate, non POTREBBE, E’ un grande shock.

Cosa fare?Da chi andare?

Dopo il primo momento di smarrimento, la cosa più sensata che ci viene in mente, si dimostrerà anche la più logica. Esattamente come avviene in qualsiasi parte del mondo, dobbiamo recarci da uno specialista (in questo caso il nostro GP= general practitioner). Se si è in possesso di un work visa di due anni o di durata superiore, si ha anche diritto alla copertura sanitaria. Il medico eseguirà una visita, ci consegnerà un ‘kit’ con informazioni, riviste, piccoli omaggi e numeri utili e ci spiegherà come procedere.

A questo punto ci si augura di non doverlo incontrare di nuovo. Tutte persone simpatiche e disponibili ma dover prenotare una visita, significherà aver bisogno di particolari accertamenti.

Infatti, tutto il nostro file verrà trasferito alla midwife, una figura importantissima per le mamme in Nuova Zelanda. Sentirete spesso questo termine ma ve ne parlerò nello specifico in un altro post.

La scelta della midwife è soggettiva. Basta entrare in un sito, scorrere foto, resume, descrizioni introduttive, frasi di presentazione e naturalmente disponibilità. Questo è un aspetto da non sottovalutare perché hanno un gran da fare durante tutto l’anno (ricordiamoci che la Nuova Zelanda deve essere ripopolata). Contatteremo la persona che più ci ha colpito (sì, almeno che qualcuno non ce ne raccomandi una in particolare, la nostra scelta sarà dettata un po’ dal caso, dalle sensazioni) che ci fisserà un appuntamento conoscitivo.

Di solito il tutto avverrà in studi ‘particolari’, difficilmente in ospedali o in cliniche private ma piuttosto in piccole stanze senza troppi fronzoli o addirittura a casa.

Dopo le solite domande di rito inizierà a compilare un libricino che ci consegnerà e che ci accompagnerà per tutta la gravidanza (personal maternity record). Nelle prime pagine inserirà i nostri dati e la nostra storia clinica (e quella della nostra famiglia). Scriverà degli appunti ad ogni incontro e riporterà tutto ciò che verrà detto durante le visite. Dopo il primo appuntamento, ne seguiranno altri a cadenza mensile fino a diventare più frequenti gli ultimi giorni della gravidanza.

Queste righe riassumono le prime settimane. Come mi è stato consigliato di procedere e come mi sono mossa io.

Vorrei suddividere il viaggio dei nove mesi, in più post per essere sicura di non tralasciare nulla ed essere il più chiara possibile.

 

 

 

 

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