Museum Art Hotel (Wellington)

Il Museum Art Hotel di Wellington è un hotel di design.

Situato sul lungomare, vanta una vasta collezione d’arte contemporanea grazie alla quale entra nella Top 10 mondiale di categoria.

L’hotel offre camere d’albergo tradizionali e monolocali in stile appartamento con sei sale riunioni.

Le facilities includono una grande hall, una galleria d’arte, un sontuoso ristorante, un centro fitness, sauna, piscina coperta riscaldata e vasca idromassaggio.

La posizione centralissima, gli arredi di lusso ed i servizi disponibili al suo interno, rendono questo Hotel-Museo estremamente desiderabile ed adatto ad ospiti d’affari e di piacere.

Dispone di un totale di 157 opere d’arte originali di cui 116 realizzate da artisti locali. Sono state accuratamente selezionate dall’ex proprietario dell’hotel, Chris Parkin e sono permanentemente in mostra al suo interno.

Una storia curiosa caratterizza il passato dell’Hotel. Questo edificio di cemento armato è stata spostato dalla sua sede originaria, ora la posizione del Te Papa, di circa 180 metri  attraverso una strada principale.

Il trasferimento è iniziato nel maggio 1993 e l’intero progetto è stato completato in cinque mesi. In una straordinaria opera di ingegneria, l’edificio è stato trasformato in una carrozza ferroviaria, con ruote in 8 serie di binari paralleli. Le ruote sono state poi ruotate di 90 gradi e l’edificio spinto dall’altra parte della strada su un altro set di rotaie.

All’inizio del prossimo anno, si unirà alla famiglia dei QT Hotel & Resorts, strutture che stanno aprendo  in tutta l’Australia (QT Bondi sarà il prossimo) anche se lo stampo e  l’atmosfera rimarranno la stessa perché è un simbolo della città e della Nuova Zelanda.

Ma entriamo un po’ nel vivo della nostra visita!

Dopo alcuni anni a Christchurch si sente il bisogno di spostarsi un po’, di respirare aria nuova, di vedere gente. Non ha colpe, poverina. E’ una città che sta reagendo alla grande ma credetemi, è proprio un bisogno quello di evadere per un weekend (almeno).

Prendendo la cartina, abbiamo depennato le città principali già visitate e la scelta è ricaduta sulla capitale del cool, la ventosa Wellington. Complice un compleanno da festeggiare ed un graditissimo invito da parte di questo Hotel da sogno, abbiamo prenotato tre biglietti aerei ed abbiamo iniziato a programmare la nostra mini fuga di due giorni.

Dedicherò alcuni post alla visita della città. Oggi volevo parlarvi di questo albergo o meglio Museo-Albergo.

Exterior - High Res compressed

Exterior Tory Street

Hotel corner compressed

E si, si tratta veramente di un esemplare unico, un concentrato di lusso e tendenza, un mix esplosivo di eleganza e stravaganza.

Appena arrivati ci ha colpito il suo ingresso; una vetrata espone ‘articoli’ (come definire questi pezzi unici) che catturano lo sguardo e strappano un sorriso. Già si inizia a respirare un’aria alternativa.

Parcheggiata di fronte alla concierge, una macchina di ‘servizio’ che non passa di certo inosservata: volante d’oro, targa personalizzata, carrozzeria d’epoca ed interni fashion.

Varcata la porta scorrevole, lo staff ci accoglie con un saluto very friendly, assolutamente non ingessato, un’ etichetta che si discosta da un qualsiasi altro Hotel di lusso. Ci si sente subito come a casa e  liberi di respirare (non vi è mai capitato di aver paura anche di tossire in luoghi molto molto eleganti?!)

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Lobby - check in

La moto nella foto (parcheggiata nella Hall ma ce ne sono anche altre due all’interno dell’Hotel) è opera dell’italiano Massimo Tamburini.

Fa parte di una gruppo di 300 pezzi in edizione limitata. Ha il cuore di una moto da corsa ma il fascino e l’eleganza di una vera e propria opera d’arte unica. Tamburini è riuscito a realizzare il suo sogno di produrre una moto veloce potente ma anche bella da guardare.

Lobby - High Res (3)

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Arrivati alla Reception, ci accoglie una gentilissima ragazza che ci permette di lasciare i nostri bagagli (siamo arrivati un bel po’ in anticipo) e quindi di girare la città in attesa del check-in senza il peso della valigia. Ci fa lasciare il nostro numero per poterci avvertire nel caso in cui la camera si liberasse prima dell’orario previsto.

Con tre ore di anticipo, possiamo occupare la nostra stanza ma prima di salire ci viene consegnato un depliant con tutte le facilities dell’albergo tra le quali una piscina ed una palestra.

Museum Art Hotel Pool

Museum Art Hotel Pool Spa

Ci spetta una bella camera con vista, al sesto piano.

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Varcata la soglia della camera, confermiamo l’idea che, a primo impatto, ci siamo fatti di questa struttura. Un mix fresco ed effervescente di arte, lusso e comfort. La nostra camera (Executive Suite) è divisa in tre zone. Un lounge con cucina (forno, fornelli, macchina per il caffè  e tutti gli utensili necessari), un bel tavolo, una zona studio, due poltrone, un pouffe ed un bel divano ‘alla Paolina’ ( :) ). La vista è sulla città e dal sesto piano, siamo riusciti veramente a goderci un bel panorama dall’alto.

Una porta scorrevole divide questa zona dalla camera vera e propria, dove ci aspetta un letto spazioso, due cuscini a testa di diverse dimensioni ed un materasso perfetto!Sul comodino ci colpisce il menù dei cuscini; diverse dimensioni e morbidezze e la possibilità di riceverli profumati alla lavanda per sonni tranquilli e rilassati.

Gli armadi sono spaziosi e divisi per guest (due armadi per due occupanti della stanza), una tv (in realtà ne avevamo due, una nella zona notte ed una nella zona giorno).

Una seconda porta consente l’ingresso nel pezzo forte della suite: il bagno!

Grande, luminoso, pulito, ricco di accessori, asciugamani, specchi…

Per una donna in viaggio trovare un bagno più spazioso e comodo di quello di casa, è veramente una sorpresa molto gradita.

Due i particolari che mi hanno colpito maggiormente di questa stanza: uno specchio mobile con ingrandimento ed il kit da bagno con sali e palline effervescenti.

Ecco la nostra stanza

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L’opera d’arte che ci è stata ‘assegnata’ (perchè presente nella nostra stanza) è questo dipinto di David Knowles (Lady by open window). L’artista ha riprodotto la sua fidanzata utilizzando colori caldi ed ombre che donano all’opera un aspetto romantico. Ci è piaciuto molto il tema, si è trattata della prima mini vacanza ‘da famiglia’ e l’amore ed il romanticismo sono stati sicuramente il filo conduttore di questi due giorni tutti e tre insieme.

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Ecco qui un’altra presenza che ci ha fatto fare un piccolo saltello di gioia…una macchina del caffè all’italiana (con tanto di istruzioni 😉 ), tazzine (e chi le ha mai viste in Nuova Zelanda) e cialde particolari.

La colazione ha rappresentato  un momento magico. Tutti e tre insieme, la tavola apparecchiata (c’erano tazze di tutti tipi e dimensioni, piattini, una vasta scelta di bevande…), la vista sulla città, una bella giornata di sole, la camera luminosa e fresca e la musica di sottofondo…wow!

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E qui una carrellata di foto di altre stanze dell’Hotel

Deluxe King Bathroom

Executive Studio Harbour View

Executive Suite - living bedroom

Executive Suite 2 Bedroom

Executive Suite bedroom

Superior King Bathroom

Superior King interior

Purtroppo le giornate sono volate ed è arrivato il momento di andare via. Abbiamo deciso di lasciare la stanza prima dell’orario previsto (11 am come orario del check out) ed alle 9 abbiamo riconsegnato le chiavi alla reception chiedendo gentilmente di poter lasciare la valigia per continuare la visita della città, avendo l’aereo del ritorno con partenza nel pomeriggio. La ragazza dello staff ci ha rilasciato un tag con il nostro nome e numero del bagaglio che abbiamo comodamente ritirato una volta deciso di avviarci verso l’aeroporto.

Non abbiamo avuto occasione di pranzare o cenare nel ristorante dell’Hotel il famoso Hippopotamus (facilmente riconoscibile grazie alla presenza di un gigante ippopotamo all’ingresso).

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Ci sarebbe piaciuto rimanere più a lungo sia per visitare meglio la città che per goderci il relax in questa struttura da sogno. Ci ha fatto molto piacere aver trovato un Hotel così particolare. Eravamo partiti senza informarci troppo proprio per farci un’idea sul posto.

Vorrei riassumervi la mia impressione con questa breve classifica

Punti di forza:

-Hotel di lusso senza la ‘rigidezza’ delle strutture pluristellate

-La presenza di opere d’arte in ogni angolo

-La gentilezza dello staff

-La tranquillità all’interno della struttura

-Le facilities

-La posizione centralissima (esattamente di fronte al museo TePapa)

-La camera ampia, luminosa, e perfettamente arredata

Fascia di prezzo:

$209 – $289

 

Museum Art Hotel

90 Cable Street
Wellington
6011

0800 994 335
+64 4 802 8909
info@museumhotel.co.nz
www.museumhotel.co.nz